Speleologia

Definire la speleologia in poche parole è impresa ardua. Comunque la speleologia può essere definita come un’attività tecnico atletica con una notevole componente culturale.

Riguarda specialmente la progressione in grotte verticali, ed è una delle pochissime attività sportive, forse l’unica, che impegna armoniosamente tutti i muscoli.
Nella Riviera dei Cedri anche l’ignoto è a portata di mano e, affidandosi ad una delle esperte guide speleo, si può vivere un’emozionante avventura in viaggio verso il centro della Terra.
Il territorio che si estende lungo il crinale della Montea infatti, tra i monti del Pollino e l’Alto Tirreno Calabrese, è caratterizzato dalla presenza di caverne, grotte, suggestivi anfratti e sculture naturali di stalattiti e stalagmiti. Superare pertugi d’entrata, alcuni dei quali non più ampi di 70 centimetri, dietro i quali si apre un mondo dal fascino soprannaturale. Provare l’emozione del buio totale, scoprire le bellezze che si celano sottoterra, strisciare per superare una strettoia, confondere le immagini e i colori che cambiano in continuazione durante il cammino.
Grotte, da sempre argomento ideale per fiabe e storie del folklore locale, regno del mistero, ma spesso veri e propri luoghi di culto, i nomi qui ne danno indicazione: grotta di S. Ciriaco, S. Maria, S. Angelo.
Un’avventura dal fascino nascosto e inaspettato, come le meraviglie che si incontrano lungo questi impedibili percorsi sotterranei.