Rosaria

Rosaria

Preistoria calabrese nel magnifico Parco del Pollino.

Papasidero, piccolo centro storico dall'illustre passato archeologico, dove è possibile notare il passaggio dell'uomo preistorico. Situato all'ingresso del meraviglioso parco del pollino, parco naturalistico nazionale, dove cresce un albero unica al mondo: Il magnifico Pino Loricato.

 

Grotta del Romito

 

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Sono di importanza internazionale i ritrovamenti rinvenuti nella grotta del Romito. Appena si varca la soglia della grotta è possibile ammirare il famoso graffito raffigurante due bovini. Una copia è presente al museo di Reggio Calabria. Sono stati ritrovati inoltre antiche sepolture risalenti a 9200 anni.

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Altri ritrovamenti risalgono al Paleolitico in un arco temporale tra i 23.000 e 10.000 anni fa, consentendo di capire abitutidini sociali e alimentari.

 

 

 

Tortora tra storia e superstizione, detta l'antica Blanda Porta geologica della Calabria.

Museo, mostra permanente palazzo casapenna di Tortora, dove sono esposti reperti del Paleolitico.
Itinerario:
Incontro della guida con il gruppo presso l'hotel e trasferimento a Tortora, l'antica Blanda porta geologica della Calabria.
Nel centro storico ricco dì scorci e scalinate si visiterà la chiesa Madre che conserva tra l'altro una tela della scuola di Mattia Preti; si osserverà l'enigmatico portale della cappella delle Anime del Purgatorio caratterizzato da rilievi zoomorfici raffiguranti le costellazioni di epoca trecentesca fino alla casa in cui sostò Garibaldi.
Presso il Palazzo nobiliare si visiterà il Museo Mostra permanente di Palazzo Casapesenna, espone reperti che risalgono al Paleolitico, relativi all'industria litica (choppers, unifacciali, e bifacciali) ed all'industria su scheggia con notevole diversificazione tipologica (punte, schegge, lame, rachiatoi) provenienti da Rosaneto.
Vi sono inoltre corredi funerari dalla necropoli di San Brancato (VI-IV secolo a.C.) e ceramiche che testimoniano le varie fasi dell'occupazione enotria e lucana del territorio.
Infine, anfore e ornamenti di età romana provenienti dall'antico insediamento di Blanda sul vicino colle di Palecastro.
Una volta lasciato il centro storico è prevista una sosta presso il Mausoleo romano di contrada Pergole, un'imponente monumento funerario che ha testimoniato l'importanza economica dell'antica Blanda Julia attraverso i resti del silicernium, banchetto funebre.

Un' occasione irrinunciabile per gli amanti della navigazione e del mare sono le Isole Eolie, ancora per buona parte selvagge ed incontaminate.

Sarebbe veramente un peccato passare l'intera vacanza in Calabria senza visitare le isole dell'arcipelago.
A maggior ragione se si considera che le isole sono molto diverse una dall'altra sia nell'aspetto geografico sia da quello architettonico ed ognuna offre attrattive veramente particolari.

E' praticamente impossibile passeggiare in prossimità del porto di levante dell'isola di Vulcano senza accorgersi delle varie proposte di giri in barca che sono offerti.
Troverete persone che verranno a chiedervi se vi interessa fare un giro in barca e numerosi chioschi che li mettono in mostra.
Noi vi consigliamo di valutare tra le varie proposte quella che vi alletterebbe di più tenendo conto dei piccoli particolari che le differenziano (che cambiamo decisamente la qualità del giro in barca) e non cercando il prezzo più conveniente perché perdereste solo tempo (i prezzi sono praticamente costanti). Ad esempio è importante sapere il numero di passeggeri che popoleranno la barca, la sua dimensione, se sono adatte o meno per i bambini ecc..

cristo di maratea

Maratea, perla della costa tirrenica in Basilicata, è un paesino che si estende dall'entroterra fino al mar Tirreno. Il simbolo che caratterizza questo paesino è sicuramente la statua del Cristo Redentore posizionata  nella zona più alta del paese, Monte San Biagio, che protegge tutti i cittadini del luogo.

La maestosa statua del "Cristo Redentore" alta 21 m, veglia su tutta la baia, seconda per dimensioni solo a quella di Rio de Janeiro, fu innalzata per iniziativa del Conte Stefano Rivetti di Valcervo, che ne fece dono alla cittadinanza di Maratea. I lavori, diretti dallo scultore fiorentino Bruno Innocenti, presero l'avvio nel novembre 1963 e terminarono nel 1965. La statua, in marmo di Carrare volge il suo sguardo alla chiesetta di San Biagio e da le spalle al mare. La Chiesa di San Biagio, si dice, sia nata su un tempio pagano dedicato a Minerva e che poi in seguito fu trasformato nell'attuale chiesa nella zona più antica di Maratea detta il Castello.

Se la parte storica rende Maratea incantevole, il porto rende il paese frizzante. 
Nelle calde notti d'estate il porto si risveglia con i suoi numerosi locali e negozi e con le tantissime persone che con le loro numerose barche affollano il porto.

 

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